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Si ritiene comunemente che il caffè venga preparato una sola volta in una turbina: lo si porta alla formazione della schiuma, lo si toglie dal fuoco ed è pronto.

Ma nei Balcani e in Medio Oriente esiste un rituale dimenticato, quello della tripla infusione, in cui una stessa porzione di caffè viene rimessa sul fuoco più volte, riferisce il corrispondente di .

Non si tratta di un’economia, ma di un modo per estrarre completamente tutto ciò che il chicco ha da dare. La prima lievitazione dà una schiuma brillante e ariosa e gli aromi più volatili – note floreali e fruttate.

Il caffè in questa fase sembra aspro e leggero, anche se è forte. Questo è solo lo strato superiore del sapore, dietro il quale si nasconde molto di più.

Dopo che la schiuma si è depositata, la turba viene rimessa a fuoco basso senza mescolare. La seconda lievitazione è più lenta, la schiuma è densa, finemente spumeggiante e cremosa.

Il sapore diventa più profondo, compaiono toni di nocciola e caramello e l’asprezza passa in secondo piano. La terza volta il caffè viene portato a un movimento appena percettibile alle pareti, senza far salire la schiuma in alto.

È qui che si rivelano le note più pesanti, terrose e amare, che di solito rimangono nei fondi. La bevanda diventa incredibilmente densa e ha un lungo retrogusto.

Ogni ciclo cambia non solo il sapore, ma anche la composizione chimica: il riscaldamento continua l’estrazione delle sostanze che non hanno avuto il tempo di passare nell’acqua fin dalla prima volta. La caffeina viene estratta quasi completamente, quindi questa bevanda è più rinvigorente, ma può anche dare un’eccessiva amarezza.

La macinatura fine, che è un must per la turba, funziona diversamente in questo caso: le particelle hanno il tempo di rilasciare tutti gli strati di sapore per gradi, anziché tutti in una volta. È come una lenta cottura a fuoco lento invece di una rapida tostatura, con ogni fase che aggiunge un nuovo sapore.

Lo zucchero, se aggiunto, reagisce a ogni riscaldamento, caramellandosi gradualmente e cambiando il carattere della dolcezza. Alla terza volta non si ottiene un semplice sciroppo di zucchero, ma un caramello complesso con una sfumatura amara.

L’acqua evapora un po’ nel corso delle tre bolliture, la concentrazione di caffè aumenta, ma non proporzionalmente: alcuni oli aromatici fuoriescono, altri si ossidano. L’equilibrio tra forza e amarezza diventa molto delicato.

Questo metodo richiede un controllo perfetto della temperatura: il fuoco deve essere minimo, altrimenti il caffè fuoriesce o si brucia all’istante. È preferibile utilizzare un braciere di rame o di sabbia con un fondo spesso, dove il calore viene distribuito in modo uniforme.

Dopo la terza erogazione, il caffè deve essere lasciato riposare per un minuto in modo che i fondi fini si depositino. Bevetelo molto lentamente, a piccoli sorsi, sentendo il sapore cambiare dal primo all’ultimo.

Questo rituale è una meditazione sul tempo e sulla pazienza. Ci ricorda che anche il processo più semplice può essere trasformato in un’arte se ci prendiamo il nostro tempo e osserviamo.

Non tutti i tipi di caffè possono sopportare questo tipo di trattamento: le tostature chiare possono diventare troppo acide, mentre quelle scure possono diventare insopportabilmente amare. Le miscele per le varietà mono a tostatura turbo o media, con un equilibrio tra acidità e corpo, sono l’ideale.

Provate a preparare il vostro caffè per tre volte e assaggiatelo dopo ogni lievitazione. Sarete sorpresi di quanto possa essere diversa la stessa bevanda, semplicemente perché le avete dato tempo.

Questo metodo apre nuove sfaccettature a un prodotto familiare. Si iniziano a sentire note nel caffè che non si erano mai notate prima e ci si rende conto che l’amaro non è il nemico, ma parte di una tavolozza complessa.

La tripla preparazione insegna il rispetto per l’ingrediente e il processo. Non si sta solo preparando una bevanda, ma si sta conducendo un esperimento in cui ogni passo è una nuova scoperta.

Ricordate: questo metodo non è per la fretta di tutti i giorni, ma per i momenti speciali in cui potete dedicare tempo solo al caffè e ai vostri pensieri. Trasforma un’azione ordinaria in un rituale che sazia non solo il corpo ma anche l’anima.

Provatelo una volta sola e vedrete che una tazza può contenere un’intera storia, da un inizio vivido a un finale profondo e filosofico. È un sapore che si ricorderà a lungo per il tempo e l’attenzione che gli si dedica.

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