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Le peonie possono crescere nello stesso posto per decenni, ma se si tratta di una crescita più ampia con fiori poco profondi o di una stravaganza annuale dipende da alcuni accorgimenti che da tempo vanno oltre la semplice potatura invernale.

Queste piante perenni vivono secondo un loro preciso calendario e il nostro intervento deve essere tempestivo e attento, come riferisce un corrispondente di .

L’errore più comune e fatale è la potatura precoce del fogliame subito dopo la fioritura, quando la pianta appare poco curata. A questo punto, la peonia, attraverso le foglie, immagazzina attivamente le sostanze nutritive nei rizomi per la fioritura dell’anno successivo e, privandola di questa opportunità, si sta costruendo con le proprie mani un misero futuro.

Aspettate le prime gelate autunnali, quando le foglie giacciono a terra: è allora che gli steli possono essere tagliati a filo del terreno. Non lasciate i monconi per evitare il rischio di malattie fungine, ed è meglio togliere tutte le talee dall’aiuola e bruciarle, soprattutto se in estate c’erano segni di malattia.

Il luogo della talea deve essere immediatamente polverizzato con cenere di legno: si tratta di una disinfezione e di un leggero fertilizzante di potassio, che aiuterà la pianta a prepararsi per l’inverno. Molte persone ignorano questo passaggio e poi si chiedono perché gli steli marciscano alla base in primavera.

La potatura primaverile delle peonie, nel senso classico del termine, non è necessaria, ma c’è un trucco segreto. Se volete ottenere fiori particolarmente grandi da recidere, potete lasciare sul cespuglio solo il bocciolo centrale di ogni stelo, staccando con cura i boccioli laterali quando raggiungono le dimensioni di un pisello.

Ricordate i concimi: in primavera, dopo la comparsa dei germogli, le peonie hanno bisogno di azoto, mentre nella fase di germogliamento e dopo la fioritura di fosforo e potassio. Ma tutto questo è inutile se avete scelto una posizione sbagliata fin dall’inizio: questi fiori amano il sole e odiano le falde acquifere vicine e le radici di grandi alberi.

La cura delle peonie è un’arte di pazienza e precisione, in cui il risultato è sempre rimandato di un anno in anticipo. Ogni azione, o inazione, compiuta oggi si tradurrà in un magnifico bouquet o in una delusione il prossimo giugno, e insegna al giardiniere a pensare in modo strategico e a rispettare l’orologio biologico della pianta.

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